Besuch aus Ivrea
Erasmus 2026 – Österreich, Kufstein
Teilnehmer: Ariton Riccardo, Coppa Giorgia, Romano Chiara, Girardi Gabriele, Hu Linda, Tornago Raya
Lehrer: Gambaretto Davide
Tag 1 – Montag: Das erste Treffen
Unsere Erasmus-Woche begann mit einem herzlichen Empfang in der Schule. Am Anfang waren wir ein bisschen schüchtern, aber alle lachten und waren neugierig. Die österreichischen Schülerinnen und Schüler zeigten uns ihre Schule und erklärten uns, wie alles bei ihnen funktioniert. Die Schule war in zwei Gebäude aufgeteilt: ein modernes und ein älteres, das aus der Zeit des Zweiten Weltkriegs stammt und früher als Gebäude für Kriegsärzte genutzt wurde. Es war interessant zu sehen, wie unterschiedlich ihre Schule im Vergleich zu unserer ist.
Anschließend machten wir eine Aktivität, die dem „Speed-Dating“ ähnelte, um uns besser kennenzulernen. Wir stellten uns gegenseitig Fragen, lachten viel und versuchten, so viel Italienisch wie möglich zu sprechen. Danach besuchten wir einige Unterrichtsstunden und zur Mittagszeit gab es ein Buffet mit Essen, das von den Schülerinnen und Schülern zubereitet worden war. Es war köstlich und ganz anders als das, was wir normalerweise essen.
Am Nachmittag hatten wir Sportunterricht, getrennt nach Mädchen und Jungen. Die Jungen spielten Volleyball, während die Mädchen an einer Yogastunde teilnahmen.
Tag 2 – Dienstag: Schule und Geschichte
Am zweiten Tag nahmen wir am Englisch- und Italienischunterricht teil. Es war interessant zu sehen, wie der Unterricht in einem anderen Land organisiert ist und wie die Schülerinnen und Schüler mit den Lehrkräften interagieren.
Italienisch von ausländischen Lehrern erklärt zu hören, war am Anfang seltsam, aber auch sehr faszinierend, denn wir merkten, wie unsere Sprache für andere klingt. Während des Unterrichts arbeiteten wir mit den österreichischen Schülerinnen und Schülern zusammen, stellten Fragen und versuchten, so viel wie möglich auf Italienisch und Englisch zu kommunizieren. Manchmal war es schwierig, aber wir halfen uns gegenseitig und lachten über unsere Fehler.
Am Nachmittag besuchten wir gemeinsam mit den österreichischen Schülerinnen und Schülern die Festung der Stadt. Zwischen den alten Mauern zu gehen, ließ uns fühlen, als wären wir in der Vergangenheit. Der Ausblick von oben war unglaublich: Berge überall, die Stadt unter uns und eine ruhige Atmosphäre. Wir machten viele Fotos und genossen den Moment zusammen. Es war wirklich, als würde man eine Zeitreise machen und Geschichte auf eine unterhaltsame Weise entdecken.
Tag 3 – Mittwoch: Die Universität und Innsbruck
Am Morgen des dritten Tages besuchten wir die Fachhochschule Kufstein, eine Hochschule für angewandte Wissenschaften. Es war das erste Mal, dass wir einen solchen Ort besuchten, deshalb erschien uns alles neu und interessant. Die Führung erklärte uns, wie die Studierenden lernen, welche Fächer sie belegen und wie ihr Alltag organisiert ist. Die Führung fand auf Englisch statt, und wir versuchten aufmerksam zuzuhören und Fragen zu stellen. Es war spannend, uns selbst in der Zukunft an der Universität vorzustellen und zu sehen, wie unterschiedlich sie im Vergleich zur Oberschule ist.
Nach dem Mittagessen fuhren wir gemeinsam mit den österreichischen Schülerinnen und Schülern mit dem Zug nach Innsbruck. Die Fahrt durch die Berge war wunderschön: Aus den Fenstern konnten wir schneebedeckte Gipfel, Flüsse und kleine Dörfer sehen. In der Stadt spazierten wir durch das Zentrum und bewunderten bunte Gebäude und alte, belebte Straßen. Danach besuchten wir die Kaiserliche Hofburg; leider durften wir im Inneren keine Fotos machen. Der Riesensaal hat uns am meisten beeindruckt.
Tag 4 – Donnerstag: Sport und Freundschaft
Am Donnerstag fand in der Schule ein Volleyballturnier statt. Es nahmen Schülerinnen und Schüler aus verschiedenen Schulen teil, sodass wir gemeinsam spielen und uns besser kennenlernen konnten. Anfangs waren einige von uns nervös, doch bald wurde die Atmosphäre entspannt und fröhlich. Wir spielten mehrere Spiele und feuerten uns gegenseitig an, auch wenn Fehler passierten. Es gab viel Gelächter und Begeisterung, besonders nach gelungenen Punkten. Gewinnen war nicht wichtig – das Wichtigste war, Spaß zu haben, im Team zu arbeiten und stärkere Freundschaften zu knüpfen. Der Sport half uns, ohne Worte zu kommunizieren, und ließ uns enger zusammenwachsen. Am Nachmittag erkundeten wir die Stadt auf eigene Faust.
Tag 5 – Freitag: Die Glasfabrik
Am letzten Tag besuchten wir die Glasfabrik Riedel, die für die Herstellung hochwertiger Glasprodukte bekannt ist. Kaum waren wir eingetreten, spürten wir die Hitze der Öfen und sahen die Arbeiter, wie sie das geschmolzene Glas sorgfältig formten. Die Führung erklärte alles auf Englisch – von der Erhitzung des Glases bis hin zum Formen und Abkühlen. Auch wenn es manchmal schwierig war, alle Fachbegriffe zu verstehen, war es sehr interessant, den gesamten Prozess Schritt für Schritt zu beobachten.
Es war faszinierend zu sehen, wie sich das glühende Glas innerhalb weniger Minuten langsam in schöne und elegante Gläser verwandelte. Die Arbeiter waren sehr geschickt und präzise, fast wie Künstler. Es war der perfekte Abschluss unserer Erasmus-Erfahrung, da wir so einen wichtigen Teil der lokalen Kultur und Handwerkskunst kennenlernen konnten.
Erasmus 2026 - Austria, Kufstein
Partecipanti: Ariton Riccardo, Coppa Giorgia, Romano Chiara, Girardi Gabriele, Hu Linda, Tornago
Raya.
Professore: Gambaretto Davide.
Giorno 1 – Lunedì: Il primo incontro
La nostra settimana Erasmus è iniziata con un caloroso benvenuto a scuola. All’inizio eravamo un po’
timidi, ma tutti ridevano ed erano curiosi. Gli studenti austriaci ci hanno fatto visitare la loro scuola
e ci hanno spiegato come funzionava da loro. La scuola era divisa in due edifici: uno moderno e uno
più antico, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, che in passato era utilizzato come edificio per i
medici di guerra. È stato interessante vedere quanto la loro scuola fosse diversa dalla nostra.
Successivamente abbiamo svolto un’attività simile allo “speed dating” per conoscerci meglio. Ci
siamo fatti domande a vicenda, abbiamo riso e abbiamo cercato di parlare italiano il più possibile.
Dopo abbiamo seguito alcune lezioni e, all’ora di pranzo, c’era un buffet con cibo preparato dagli
studenti. Era delizioso e molto diverso da ciò che mangiamo di solito.
Nel pomeriggio abbiamo avuto educazione fisica, divisi tra ragazze e ragazzi. I ragazzi hanno giocato
a pallavolo, mentre le ragazze hanno partecipato a una lezione di yoga.
Giorno 2 – Martedì: Scuola e storia
Il secondo giorno abbiamo partecipato alle lezioni di inglese e di italiano: è stato interessante vedere
come fossero organizzate in un Paese diverso e come gli studenti interagissero con i docenti.
Ascoltare l’italiano spiegato da insegnanti stranieri all’inizio è stato strano, ma anche molto
affascinante, perché ci siamo resi conto di come la nostra lingua suoni agli altri. Durante le lezioni
abbiamo lavorato insieme agli studenti austriaci, fatto domande e cercato di comunicare in italiano
e in inglese il più possibile. A volte è stato difficile, ma ci siamo aiutati a vicenda e abbiamo riso dei
nostri errori.
Nel pomeriggio abbiamo visitato la fortezza della città insieme agli studenti austriaci. Camminare tra
le antiche mura ci ha fatto sentire come se fossimo nel passato. La vista dall’alto era incredibile:
montagne ovunque, il paese sotto di noi e un’atmosfera tranquilla. Abbiamo scattato molte foto e ci
siamo goduti il momento insieme. È stato davvero come fare un salto indietro nel tempo e scoprire
la storia in modo divertente.
Giorno 3 – Mercoledì: L’università e Innsbruck
Al mattino del terzo giorno siamo andati alla Fachhochschule di Kufstein, che è un’università di
scienze applicate. Era la prima volta che visitavamo un luogo del genere, quindi tutto ci sembrava
nuovo e interessante. La guida ci ha spiegato come studiano gli studenti, quali materie seguono e
come è organizzata la loro vita quotidiana. La visita si è svolta in inglese: abbiamo cercato di seguire
con attenzione e di fare domande. È stato emozionante immaginarci in futuro all’università e vedere
quanto sia diversa dalla scuola superiore.
Dopo pranzo abbiamo preso il treno per Innsbruck insieme agli studenti austriaci. Il viaggio
attraverso le montagne è stato bellissimo: dai finestrini potevamo vedere cime innevate, fiumi e
piccoli villaggi. In città abbiamo passeggiato per il centro, osservando edifici colorati e antiche strade
piene di persone. Successivamente abbiamo visitato il Palazzo Imperiale; è stato un peccato non
poter scattare foto all’interno. La Sala dei Giganti è stata quella che ci ha colpito di più.
Giorno 4 – Giovedì: Sport e amicizia
Il giovedì si è svolto un torneo di pallavolo a scuola. C’erano studenti di scuole diverse, così abbiamo
potuto giocare insieme e conoscerci meglio. All’inizio alcuni di noi erano nervosi, ma presto
l’atmosfera è diventata rilassata e divertente. Abbiamo giocato diverse partite, incoraggiandoci a
vicenda anche quando commettevamo errori. Ci sono state risate e momenti di entusiasmo dopo
aver segnato dei punti. Vincere non era importante: la cosa più importante era divertirsi, lavorare in
squadra e creare amicizie più forti. Lo sport ci ha aiutato a comunicare senza parole e ci ha fatto
sentire più uniti. Nel pomeriggio abbiamo esplorato la città, liberamente per conto nostro.
Giorno 5 – Venerdì: La fabbrica del vetro
L’ultimo giorno abbiamo visitato la fabbrica di vetro Riedel, famosa per la produzione di prodotti in
vetro di alta qualità. Appena entrati, abbiamo potuto sentire il calore dei forni e vedere gli operai
modellare con attenzione il vetro fuso. La guida ha spiegato tutto in inglese, da come il vetro viene
riscaldato a come viene modellato e raffreddato. Anche se a volte era difficile comprendere tutti i
termini tecnici, è stato molto interessante osservare il processo passo dopo passo. È stato
affascinante vedere come il vetro incandescente si trasformasse lentamente in bicchieri belli ed
eleganti in pochi minuti. Gli operai erano molto abili e precisi, quasi come artisti. È stato un modo
perfetto per concludere la nostra esperienza Erasmus, perché ci ha permesso di conoscere una parte
importante della cultura e dell’artigianato locale.